Dal 9 giugno al 1 luglio si terrà la mostra Anachorèse di Élise Peroi, artista in residenza all'Academia Belgica da febbraio 2022 grazie al sostegno di Wallonie Bruxelles International.
Fin dall'inizio della sua carriera, Élise Peroi, attraverso il suo lavoro di tessitura e vuoto, cerca di tradurre ciò che attraversa, il respiro, l'atmosfera. Ispirata al libro Vivre de paysage ou L’impensé de la Raison di François Jullien, cerca di esprimere una visione onnicomprensiva del mondo, dove tutto ciò che ci circonda "non è più una questione di "vista", ma di vita"*.
Il suo lavoro, che rivela spazi sospesi, fa riferimento anche alla nozione di tempo,di officina e di strumento. Tradurre ciò che precede la realizzazione di un'opera rimanda al testo di Paul Valéry, La philosophie de la danse**, e porta alla consapevolezza dell'aspetto poetico dei gesti.
Durante la sua residenza presso l'Academia Belgica, Élise Peroi ha voluto partire dal libro di Augustin Berque, Histoire de l’habitat idéal. De l’Orient vers l’Occident***, e intrecciare la nozione di paesaggio e isolamento basandosi su tre figure, il cittadino, l'anacoreta e l'artista.
L'opera Anachorèse - villa è pensata sotto forma di un affresco paesaggistico che rappresenterebbe la vista dell'esterno di una città romana. Quest'opera mette in discussione il paradosso dell'uomo alla ricerca di una forma di isolamento dal mondo, un lusso di solitudine. Parla del legame tra la città e l'idea di paesaggio.
L'opera Anachorèse - mère sur désert è un dittico composto da un paesaggio fiorito nei toni ocra del deserto e dall'immagine di una donna il cui volto è coperto da un tessuto con motivi floreali, che rinvia all'idea di un paesaggio interiore. Quest'opera interroga in parallelo la nozione di “Privazione sensoriale”****, evocando una forma di ascetismo della prima età cristiana.
Il tutto rinvia anche all'atteggiamento ambivalente dell'artista nei confronti del paesaggio, una figura che trasmette e impone la propria visione.
*François Jullien, Vivre de paysage ou L’impensé de la Raison, Bibliothèque des idées, Gallimard, 2014; **Paul Valéry, Philosophie de la danse, Paris, Allia, 2015, [1939]; ***Augustin Berque, Histoire de l’habitat ideal. De l’Orient vers l’Occident, Le félin poche, 2016; ****Aline Rousselle
Biografia
Élise Peroi è un'artista francese, nata nel 1990, che vive e lavora a Bruxelles.
Nel 2016, con il sostegno delle Halles de Schaerbeek, Bruxelles, ha iniziato a sviluppare spettacoli che si sviluppano sulla tessitura.
Dal 2015 ha partecipato a numerose mostre collettive sia in Francia che in Belgio (Foresta, Le Bel Ordinaire, Pau, FR ; Inspire, Iselp, Bruxelles, BE ; Island/ish, Instituto Italiano di Cultura, Bruxelles, BE, ecc.). Élise Peroi è regolarmente invitata per residenze nell'ambito del suo lavoro di artista visiva o performer (La Bellone, Bruxelles, BE ; La Serre – arts vivants, Montréal, CA ; Fédération Wallonie- Bruxelles, Isola Comacina, IT ; Fap, San Cipriano Picentino, IT, ecc.).
Collabora con vari coreografi (Mui Cheuk Yin, Louise Vanneste), drammaturghi (Emmanuelle Nizou, Camille Louis, Émilie Martz-Kuhn) e musicisti (Roel Dieltiens, Marine Falque-Vert, Thomas Jean Henri). Nel 2020 ha presentato la sua prima mostra personale Proche du Soleil alla galleria Maria Lund di Parigi e nel 2021 il suo lavoro è stato presentato presentato in due mostre personali simultanee a Bruxelles: Là où se trouve la forêt al Botanique e Faire Sillons al Centro Culturale di La Tour a Plomb.
La partecipazione è libera, previa iscrizione e nei limiti dei posti disponibili, nel rispetto delle norme sanitarie in vigore.
Per prenotare si prega di contattare: info@academiabelgica.it
Academia Belgica, Via Omero 8 I - 00197 Roma
Tel.: +39 06 203 98 631 - Fax: +39 06 320 83 61
