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Presentazione del progetto Alamire Digital Lab-project in de Biblioteca Apostolica Vaticana.
Conferenza stampa: 14 marzo 2013, ore 11.45
Presentato da B. Demuyt (Katholieke Universiteit Leuven - Alamire Foundation) alla presenza del ministro fiammingo della cultura Joke Schauvliege.

 

La Biblioteca Apostolica Vaticana e la Fondazione Alamire hanno recentemente firmato un accordo per consentire all'Alamire Digital Lab (laboratorio mobile specializzato nella digitalizzazione del patrimonio musicale) di digitalizzare, descrivere e studiare i manoscritti musicali presenti nelle collezioni della Biblioteca Vaticana. Queste collezioni includono manoscritti che provengono dalla Cappella Sistina, dalla Cappella Giulia e dalla basilica di S. Maria Maggiore, databili tra la fine del Trecento e i primi anni del Seicento.


La digitalizzazione (13.500 immagini), in collaborazione con la Biblioteca Vaticana, è iniziata a novembre 2012 e finirà ad aprile 2013. Le fonti da digitalizzare comprendono i capolavori della bottega di Petrus Alamire, compositore e strumentista attivo nelle Fiandre a partire dalla fine del secolo XV, ma soprattutto noto per l'attività di calligrafo copista di testi musicali, che eseguì con straordinaria abilità realizzando magnifici libri di coro, con ornamentazione e miniature di squisita fattura, divenuti presto oggetti ricercati e presenti in tutte le corti europee, comprese quelle imperiale e papale (L'Osservatore Romano, 15 novembre 2012). I manoscritti di Petrus Alamire, in particolare, saranno meticolosamente studiati, analizzati, descritti e arricchiti di metadati in Vaticano, da un team internazionale di ricercatori e dal personale della Fondazione Alamire.


Le immagini e il materiale aggiuntivo, relativo ai manoscritti, saranno consultabili nella Biblioteca Vaticana, ma anche attraverso una nuova base dati digitale liberamente accessibile on-line, l'Integrated Database for Early Music (IDEM).


Il laboratorio Alamire Digital Lab e la base dati IDEM sono sostenuti dalla Hercules Foundation e dall’Università Cattolica di Leuven. Il progetto di digitalizzazione dei manoscritti del Vaticano è stato reso possibile grazie al generoso sostegno del ministro fiammingo della Cultura Joke Schauvliege e al Fondo di ricerca speciale dell’Università Cattolica di Leuven.


Al termine questo progetto innovatore rivelerà una parte importante del patrimonio musicale e storico-artistico dei Paesi Bassi, conservato attualmente nella Biblioteca Vaticana, e aprirà la via a nuove ricerche.


La conferenza stampa avrà luogo presso la sede dell’Academia Belgica a Roma in presenza del ministro fiammingo della Cultura Joke Schauvliege.