ANNULATA - Le modernisme des années 30 en Belgique et les rapports entre l’État et les architectes dits ‘modernistes’ de l’époque
Conferenza online, 24 giugno
18:00
CONFERENZA ANNULATA.
Conferenza online, 24 giugno
18:00
CONFERENZA ANNULATA.
L'architetto e progettista belga Henry van de Velde (1863-1957) fu, fin dall’inizio, affascinato e influenzato dal pensiero di Friedrich Nietzsche (1844-1900). Il potere profetico del filosofo tedesco risuona nei protagonisti del modernismo e van de Velde fu uno dei suoi più ferventi lettori. Sebbene non si siano mai incontrati, si avvicineranno tramite il conte Harry Kessler, che presentò van de Velde alla sorella del filosofo, Elisabeth Förster-Nietzsche.
La conferenza propone alcuni temi centrali della cultura progettuale italiana degli anni Trenta, assumendo come paradigma quell’approccio integrale che dall'urbanistica al design ne ha caratterizzato la concezione e le pratiche. La tesi che sottende il contributo è l’interesse scientifico, storico e documentale del progetto razionalista, che con le sue architetture in equilibrio tra tradizione e innovazione e gli arredi tra artigianato e industria, può essere definito espressione di una varietà di “stili” riconducibili ad una visione unitaria.
Una sede diplomatica, in termini architettonici, è il termine utilizzato per l'edificio che 'contiene' una missione diplomatica permanente di un paese entro i confini di un altro. Consiste negli uffici dell'ambasciata o della delegazione (cancelleria) e della residenza del capo missione, a volte ospitati nello stesso edificio. Mentre il concetto di sede diplomatica stabile è stato introdotto all'inizio del XIX secolo, questo ibrido tipologico si è evoluto solo in tempi recenti nella specifica commissione edilizia nota come 'edificio dell'ambasciata'.