‘From labrum to lavacrum: the evolution of Roman bathing habits’ e presentazione del libro ‘Public Baths and Bathing Habits in Late Antiquity’’

Tavola rotonda online ׀ 30 ottobre 2020, 16:30 – Programma

I bagni romani erano molto più di un bagno comune per lavare via il sudore e la polvere da una dura giornata di lavoro. Erano luoghi di ritrovo sociale, dove era piacevole stare con la famiglia, gli amici o i colleghi, ma anche gli edifici per eccellenza con cui imperatori e nobili potevano stupire il volgo con splendore, sfarzo e tecnologia. Questa tavola rotonda riunisce specialisti delle terme romane in occasione della presentazione del libro "Public Baths and Bathing Habits in Late Antiquity" (Brill, 2020) e approfondisce l'evoluzione degli edifici delle terme romane nel corso dei secoli. L'enfasi è principalmente sul passaggio alla tarda antichità, tradizionalmente vista come un periodo di declino delle terme romane e delle abitudini balneari. Tuttavia, una recente ricerca dei relatori indica che i bagni furono tra i pochi edifici pubblici ancora in costruzione e manutenzione, anche da parte delle autorità cristiane. Le idee radicate di salute e autorappresentazione, che erano inscindibilmente legate alle abitudini balneari, nonché il valore simbolico per l'immagine di una città e per il finanziatore, fecero sì che gli stabilimenti balneari rimanessero parte del tessuto urbano e delle abitazioni private anche dopo il periodo di massimo splendore dell'impero.

A causa delle restrizioni per il Corona virus, questo evento sarà online. La partecipazione è gratuita utilizzando il seguente link Zoom: https://zoom.us/j/98240923883?pwd=dVNvcWkrLzdRbVRkNlZ2L2JJbjFpUT09

Organizzato in collaborazione con logo UGent_EN_RGB_2400_color

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Residenza di ricerca e creazione presso l'Academia Belgica di Roma per autori, sceneggiatori, drammaturghi, illustratori di nazionalità lussemburghese o residenti in Lussemburgo

Bando, scadenza iscrizioni mezzanotte dell'8 novembre 2020, condizioni di ammissibilità

Focuna LUXIl Ministero della Cultura del Granducato del Lussemburgo, in collaborazione con il Fonds culturel national e l'Ambasciata del Lussemburgo a Roma, e in partenariato con l'Academia Belgica, offre per la seconda volta una residenza di ricerca e creazione della durata di un mese per autori, sceneggiatori, drammaturghi, illustratori di nazionalità lussemburghese o residenti in Lussemburgo (date da concordare con l'Academia Belgica), sulla base di un bando.

 

Residenza per ricercatori lussemburghesi presso l'Academia Belgica di Roma. Borsa Fondation Loutsch-Weydert

AB RomeBando, scadenza iscrizioni mezzanotte del 3 gennaio 2021, condizioni di ammissibilità

Il Ministero della Cultura del Granducato del Lussemburgo, in collaborazione con il Fonds culturel national, la Fondation Loutsch-Weydert e l'Ambasciata del Lussemburgo a Roma, e in partenariato con l'Academia Belgica, offre una residenza della durata da uno a tre mesi per un ricercatore di nazionalità lussemburghese o residente in Lussemburgo, sulla base di un bando.

Questa residenza accademica mira a incoraggiare i ricercatori nei campi delle scienze storiche, storia dell'arte, storia dell'architettura, archeologia o letteratura ad immergersi nell'ambiente romano e promuove la collaborazione con altre accademie e istituti di ricerca, contribuendo a lungo termine allo sviluppo della loro carriera professionale.

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Notizie da Roma

UnioneSiamo lieti di annunciare il XXXIV convegno annuale dell'Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell'Arte a Roma, tenuto quest'anno da Corinne Bonnet, professore di storia antica presso l'Università di Tolosa - Jean Jaurès e che ha collaborato per molti anni con l'Academia Belgica nell'ambito del progetto di ricerca sugli archivi di Franz Cumont conservati presso il nostro istituto. Invito