Bibliotheca Cumontiana: Doura-Europos (Scripta Minora 7)

DouraQuesto volume raccoglie tutti gli articoli di Franz Cumont (1868-1947) sugli scavi di Doura-Europos: 49 testi in tutto, con oltre 90 foto e disegni. Pubblichiamo qui, per la prima volta, il testo francese che Cumont inviò all'amico Mikhaïl Rostovtzeff dell'Università di Yale per il "rapporto finale" sul mitreo di Doura, un rapporto mai pubblicato finora. Questo volume fa parte degli Scripta Minora, una sottoserie della Bibliotheca Cumontiana che raccoglie l'edizione o la riedizione di opere scelte del famoso antichista e storico belga delle religioni.

Esso contiene, in inglese, un'introduzione storiografica e critica dello specialista di storia sociale e religiosa del Vicino Oriente, Ted Kaizer, che analizza la metodologia utilizzata da Cumont nel contesto scientifico del suo tempo e l'importanza degli scavi di Doura per la nostra conoscenza dell'antica Siria. Questa introduzione, inoltre, fornisce un aggiornamento bibliografico, evidenziando le pubblicazioni più importanti che integrano o aggiornano il lavoro di Cumont. Nel volume è presente anche un indice tematico, nonché un indice di autori antichi e moderni.

Danny Praet è professore di filosofia antica e storia del cristianesimo all'Università di Gent e redattore della collana Scripta Minora della Bibliotheca Cumontiana. Ted Kaizer è professore di storia e cultura romana alla Durham University. Annelies Lannoy è una ricercatrice post-dottorato presso FWO-Vlaanderen e professore invitato presso l'Università di Gent per corsi di storia delle religioni

Doura-Europos, D. Praet, T. Kaizer, A. Lannoy (eds.), Bibliotheca Cumontiana - Scripta Minora (BICUMI 7); 90 b/w ill., 150 x 235 mm, 2020 ; ISBN: 978-94-92771-38-4.

Distributore esclusivo: Brepols Publishers – www.brepols.netinfo@brepols.net

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Borsa dell'Academia Belgica/Fondation Périer-d'Ieteren in storia dell'Arte e conservazione-restauro del patrimonio

Bando, scadenza iscrizioni mezzanotte del 23 dicembre 2020, condizioni di ammissibilità

 

MassysLa storia dell'arte degli antichi Paesi Bassi meridionali è caratterizzata da intensi scambi con l'Italia. Dall'inizio del Cinquecento Roma esercitò una grande forza di attrazione sugli artisti del Nord Europa, che intrapresero il viaggio in Italia per poi rientrare nei loro paesi e arricchire le tradizioni locali. Mentre alcuni percorsi sono noti, molti altri non sono stati ancora oggetto di uno studio approfondito.

Dall'altra parte, l'Italia e il Belgio sono stati pionieri nello sviluppo dei fondamenti teorici della conservazione e del restauro del patrimonio artistico, come si sono sviluppati a partire dalla seconda metà del XX secolo. Ancora oggi i due paesi svolgono un ruolo essenziale nella riflessione sui metodi di restauro delle opere antiche.

Grazie al sostegno della Fondation Périer-D'Ieteren e in collaborazione con essa, l'Academia Belgica è lieta di annunciare la creazione di una nuova borsa di ricerca annuale allo scopo di studiare uno o più artisti dei Paesi Bassi meridionali dei tempi moderni (XVI-XVIII secolo) la cui produzione fu influenzata dall'Italia, in qualsiasi disciplina (disegno, miniatura, pittura, scultura, arazzi, architettura), ovvero lo studio comparativo degli atteggiamenti dei due paesi verso gli interventi di conservazione e restauro.

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Jan Massys, Suzanne et les Vieillards, inv. 2548. © Royal Museums of Fine Arts of Belgium, Brussels. J. Geleyns - Art Photography.

 

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Notizie da Roma

UnioneSiamo lieti di annunciare la pubblicazione di tre conferenze annuali dell'Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell'Arte a Roma:

  • Nerone, Roma e la DOMUS AUREA - Eric. M. Moormann (Conferenze 30)
  • Charlemagne Minus Mohammed. Rethinking the 9th Century Europe from Italy /Carlo Magno senza Maometto. Ripensando l’Europa del IX secolo dall’Italia - Richard Hodges (Conferenza, 31)
  • Les trois yeux de Zeus, les mille noms d’Isis. Les dieux antiques dans et en dehors de la caverne - Corinne Bonnet (Conferenze, 34)