Academia Belgica

 

Aiano-Torraccia di Chiusi


Gli scavi archeologici del sito di Aiano-Torraccia di Chiusi (Toscana) costituiscono il punto centrale del progetto internazionale « VII Regio. Le Val d'Elsa pendant l'époque romaine et l'Antiquité tardive ». Questa ricerca condotta dall’Université catholique de Louvain dal 2005, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, si pone come obiettivo quello di capire meglio il popolamento e i modi di vivere sul territorio rurale della Val d’Elsa e, in particolare, nel comune di San Gimignano (provincia di Siena). Dopo 8 campagne di scavo, la squadra belga-italiana, sotto la direzione del Prof. Marco Cavalieri, ha messo in luce non meno di 2000 m2 (su 15000 stimati) di una villa romana della tarda Antichità (III-VII secolo d.C.), localizzata ai margini orientali dell’ager Volaterranus (Etruria settentrionale interna). Grazie alla sua posizione nel cuore dell'antica regio VII, la villa si trova in una zona di collegamento tra l'entroterra e il mare, favorendo allo stesso tempo i contatti tra nord e sud grazie alla sua integrazione con la rete fluviale regionale.


L’indagine archeologica ha permesso di scoprire una struttura residenziale, ampia, articolata e pluri-stratificata di cui sono state messe in evidenza almeno tre fasi di vita: la fondazione (fine III-IV secolo d.C.); un’importante restaurazione e riorganizzazione della villa (seconda metà del IV-prima metà del V secolo d.C.); un’importante trasformazione del sito dopo il suo abbandono (VI-VII secolo d.C.): questa fase si caratterizza per la presenza di numerosi ateliers di produzione che occupano le strutture residenziali e recuperano l’apparato decorativo della villa diventata miniera di materie prime e deposito di residui di produzione.


Per maggiori informazioni: www.villaromaine-torracciadichiusi.be - Bibliografia


La Sella del Valoria


Dall’estate 2012 l’Université catholique de Louvain, nella persona del Prof. Marco Cavalieri, è impegnata anche nella ricerca archeologica presso la Sella del Valoria, un’area sacra posta sul valico appenninico (m 1224 slm) tra le attuali province di Parma, verso la pianura Padana, e Massa Carrara sul versante tirrenico. La ricerca, coordinata dal dott. Angelo Ghiretti (ISCUM & Museo delle Statue Stele Lunigianesi), ha come obiettivo lo scavo archeologico del sito e la comprensione di un percorso transappenninico, da mettere in relazione alla via romana Parma-Luni (due colonie romane fondate entrambe nel II sec. a.C.), frequentato a partire dal II sec. a.C. al IV d.C. I materiali rinvenuti in numerosissime fosse votive sul Valoria riguardano reperti numismatici (quasi 200 esemplari) e bronzetti votivi quali Ercole e Giove Sabazio, nomi certamente da mettere in relazione al buon esito del transito montano da parte di viandanti. Il sito ricopre particolare importanza perché sembra ridisegnare la topografia dei percorsi tra la pianura Padana occidentale ed il Mar Tirreno in età romana. È perciò estremamente suggestivo e degno di considerazione il fatto che nella Tabula Peutingeriana, lungo l’itinerario che porta da Lunae in direzione della regione del municipio romano di Veleia, si trovi la mansio in Alpe Pennino, forse da identificare con la Sella del Valoria?


Per maggiori informazioni : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - http://www.fastionline.org/docs/FOLDER-it-2013-288.pdf

 

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Sella del Valoria

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